domenica 14 maggio 2017

Porto Viro. Presentazione libro "I Pungiglioni" di Carlo Cavriani e Joshua H. O’Stee


PORTO VIRO – “I pungiglioni, di campanili, nebbia e spritz” (edizioni Zerotre) e “Paesaggi perduti” sono stati presentati nella sala convegni all’ex Macello di Porto Viro. Il primo è il libro scritto da Carlo Cavriani capo servizio de Il Resto del Carlino e dal giornalista Joshua H. O’Stee (Giorgio U. Osti); il secondo è il titolo della mostra fotografica realizzata dalla fotografa Genni Albertin.


Un pomeriggio divertente e dinamico condotto dalla bibliotecaria Lara Mantovani che ha sottolineato che il libro è ironico e divertente con i suoi “pungiglioni”, una raccolta di frasi graffianti come quella di Claudio Bisio che è nell’introduzione che dice “Caro Joshua H. O’Stee grazie a te mi sento finalmente meno solo nell’universo dei pirla…”.


Battute irriverenti considerando anche la frase di Dario Fo riportata nelle prime pagine del libro “La risata, il divertimento liberatorio sta proprio nello scoprire che il contrario sta in piedi meglio del luogo comune, anzi è più vero o, almeno, più credibile”. Cavriani e O’Stee hanno evidenziato che i pungiglioni sono a volte pensieri aspri e cattivi, altre volte comici che si riferiscono alla situazione nella provincia di Rovigo e più in generale della provincia italiana.


Rappresentano la raccolta di pensieri scritti nelle rubrica “Il pungiglione” del quotidiano Il Resto del Carlino con pensieri originali, arguti, cattivi e spietati che raccontano, quotidianamente, fatti e vicende, reali o realistici, ambientati a Rovigo e nella sua provincia.


A darne lettura il dissacrante e coinvolgente Giorgio Osti che, con la sua intensa voce, sempre in bilico tra il serio e il faceto, ha narrato episodi che possono quasi essere definiti di storia locale, che parlano di un territorio spesso denigrato, come quello del polesine, che può riservare infinite sorprese ed aprire squarci poetici sulla realtà.


Ed è proprio la poesia intrisa nelle opere della fotografa originaria di Porto Viro: Genni Albertin, ad aprire la seconda parte della serata. La mostra fotografica "Paesaggi perduti", visitabile fino al 13 maggio 2017, nei locali della biblioteca, esplora luoghi polesani dimenticati, che il pubblico presente ha cercato di riconoscere.


Albertin, rispondendo alle domande del giornalista Cavriani e dei presenti, ha tracciato un percorso della memoria e della suggestione, attraverso i suoi scatti realizzati in ambienti trascurati dal tempo e dall'incuria, per valorizzare una realtà territoriale che deve essere recuperata e salvaguardata, perché ricca di fascino e pregna di identità narrativa.





La responsabile della biblioteca Cristina Perazzolo dopo le due presentazioni ha invitato tutti i presenti all’aperitivo preparato per l’occasione. Molte le foto ricordo per immortalare un pomeriggio divertente.

Barbara Braghin

mercoledì 10 maggio 2017

Barbara Braghin modella per un giorno. Abito lungo blu






Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin modella per un giorno. Tailleur rosso con cappello



Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin modella per un giorno. Vestito bianco e argento




Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin, modella per un giorno. Tailleur con cappello nero


Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



martedì 9 maggio 2017

Roma. Inaugurata la mostra “Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno e c’è ancora”


ROMA – E’ stata inaugurata alla galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea a Roma la mostra dedicata al regista, sceneggiatore, disegnatore e scrittore Steno Vanzina intitolata “Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno e c’è ancora” a cent’anni dalla sua nascita. Presenti i figli di Steno, il produttore e sceneggiatore Enrico e il regista Carlo che hanno curato la parte multimediale con le immagini salienti del cinema di Steno.


In esposizione foto, carteggi, documenti, materiali audiovisivi e testimonianze hanno ricostruito il percorso umano e artistico di Steno, dall’infanzia ai suoi ultimi film agli attori con cui ha lavorato da Totò a Aldo Fabrizi, da Alberto Sordi a Vittorio De Sica, dalla coppia Tognazzi – Vianello a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.



E ancora da Renato Pozzetto a Diego Abatantuono, da Mariangela Melato a Monica Vitti, da Enrico Montesano e Gigi Proietti, tra i protagonisti dell’indimenticabile film cult “Febbre da cavallo”. Steno Vanzina è stato uno dei registi più importanti del panorama italiano ed è considerato tra i padri della cosiddetta “Commedia all’italiana”.


Abbiamo chiesto ad Enrico Vanzina se il padre ha girato qualche film nel Delta del Po.
“No – ha risposto - ma girò a Venezia " Le Avventure di Giacomo Casanova" con Gabriele Ferzetti. Un classico. Carlo ed io, invece, abbiamo ambientato una scena del nostro film "2061" con Diego Abatantuono a Comacchio”.

-Lei Enrico ha lavorato in Veneto tante volte con il fratello Carlo. Ci racconti dove e come si è trovato. Carlo ed io abbiamo girato moltissimi film a Cortina, a Venezia, a Verona, nelle ville palladiane. Il Veneto, insieme a Milano, dopo Roma è la nostra terza patria. Film memorabili e serie tv. Il Veneto ci piace da pazzi.

-Sua madre ha vissuto l'ultimo periodo della sua vita a Cortina dove voi venivate spesso... Mamma alla fine della sua vita viveva 6 mesi l'anno a Cortina. Cortina, per la famiglia Vanzina, è un luogo della memoria, della bellezza, del divertimento, del riposo e dell'amicizia.

-Il Delta del Po potrebbe essere una location per un vostro eventuale nuovo film, magari in futuro, cosa ne pensa? Il Delta del Po è affascinante. Un set naturale per un film.

-Come è cambiato il cinema rispetto ad un tempo? Il cinema una volta era un grande spettacolo popolare. Oggi è messo male. La gente va poco al cinema. E' una grande tristezza per noi.


Tornando alla mostra lo spunto di partenza per l’esposizione è stato il “Diario futile”, un album di ritaglia, foto, vignette, appunti, collage dissacranti realizzato dal regista tra il 1941 e il 1943 un’opera che anticipa la cultura pop.


All’inaugurazione hanno partecipato numerosi vip tra cui Vittorio Cecchi Gori, Aurelio De Laurentis, Luca Cordero di Montezemolo, Gabriella Bertinotti, Lino Banfi, Edoardo Maria Falcone, Riccardo Rossi, Maurizio Gasparri, Lando Buzzanca, Camilla Morabito, Carlo Verdone, Giorgio Bracardi, Giancarlo Magalli, Nini Salerno, Umberto Smaila, Franco Oppini, Pier Francesco Pingitore, Carla Fendi, Claudio Amendola, Marcello Veneziani, Nicola Porro, Gianni Bulgari, Renzo Arbore, Marisa Laurito, Fulvio Lucisano, Elsa Martinelli, Paolo Mieli, Marla Maples l’ex moglie di Donald Trump e tanti altri. La mostra è aperta fino al 4 giugno.

Barbara Braghin