Roma. Oltre seicento ospiti all'inaugurazione di "Per Aspera ad Astra"


Mai titolo di un vernissage è stato più azzeccato. Per Aspera ad Astra, la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli, così come gli spazi di Palazzo Odescalchi, difficili da attraversare perchè affollatissimi dagli oltre seicento ospiti accorsi alla presentazione della mostra ideata e prodotta dall’Associazione First Social Life, su progetto di Teresa Coratella e Eleonora Penna.


Le sale del palazzo – sede della Casa d’Aste Minerva Auctions – hanno accolto la selezione di opere di artisti contemporanei da cui sono stati tratti preziosi tessuti – attraverso tecnica serigrafica – al fine di realizzare creazioni da sera di alta sartoria. In mostra una quarantina di pezzi tra tele d’artista, modelli e abiti da sera.


“Un bel fiore può sbocciare anche da un terreno arido e roccioso” – hanno detto soddisfatte le ideatrici – “ Il miracolo è accaduto in uno dei tanti beni confiscati alle mafie in Campania, simbolo della rinascita sociale anticamorra, grazie al coraggio e alla caparbietà dei volontari della cooperativa femminile Casa di Alice - Made in Castel Volturno, sartoria sociale che mette insieme realtà multietniche, donne per metà italiane e per metà africane salvate dalla tratta, dove l’eterogeneità diviene punto di forza e l’immigrazione una risorsa. Sono state le donne della casa a realizzare le creazioni che oggi possiamo ammirare”.



L’iniziativa – che gode del patrocinio di Regione Lazio, Università E-Campus Facoltà della Moda e del Costume e del Real Sito di Carditello, in collaborazione con la Reggia di Caserta e HumanArt Gallery – ha visto coinvolti artisti quali Giancarlino B. Corcos, Claudio Bianchi, Tomaso Binga, Tommaso Cascella, Solveig Cogliani, Teresa & Rossana Coratella, Baldo Diodato, Jonathan Hynd, Francesco Impellizzeri, Adelaide Innocenti, Mark Kostabi & Tony Esposito, Adriano Maraldi, Nina Maroccolo, Fabio Nicotera, Gianfranco Notargiacomo, Mirko Pagliacci, Salvatore Pupillo, Nelio Sonego, Michele Principato Trosso.




Presenti all’apertura dell’esposizione Sara Barberotti e Dina Signoriello di First Cisl, sostenitrici del progetto insieme alla madrina della manifestazione; l’attrice Maria Grazia Cucinotta, che per l’occasione ha indossato l’abito realizzato con i tessuti tratti dall’opera di Cy Twombly della collezione Terrae Motus, gentilmente concesso dalla Reggia di Caserta. Maria Grazia si è intrattenuta con tutti, senza mai sottrarsi ai fotografi e alle telecamere, concedendosi per oltre due ore alle centinaia richieste di selfie.




Tra i numerosi volti noti accolti da Emilio Sturla Furnò si potevano riconoscere Elisa D'Ospina, Cinzia Monreale, Marina Pennafina, Mita Medici Roberta Beta, Vincenzo Bocciarelli, Antonio Zequila, le avvocate Antonella Succi e Andrea Catizone, Alberto Terracciano, la senatrice Maria Rizzotti, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella, gli stilisti Roberto Cagnetta e Mario Orfei, Irene Bozzi e Barbara Carniti Bollea, Raffaella Serrapiglia, Giuseppe Ferrajoli, Guglielmo e Vittoria Giovanelli Marconi, Cetty Lombardi Satriani, Bianca Maria Lucibelli Caringi, lo sceneggiatore Marco Tullio Barboni, Pietra Montercovino, il sopranista Maurizio Di Maio, Elisa Sciuto, Camilla Nata, il regista Bruno Colella, Emanuela Fallini e l'astrologa Adriana Sarno.




La presentazione artistica è stata curata dal maestro Plinio Perilli, poeta e critico letterario, membro del comitato scientifico. Grazie alla vendita dei foulard d’artista sono stati raccolti fondi per sostenere il progetto. “Queste iniziative legate ad attività creative” – ha detto la psicoterapeuta Maddalena Cialdella – “sono la porta per una seconda chance e un importante supporto per la reintegrazione e la transizione verso una nuova vita”.










Barbara Braghin



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