mercoledì 14 giugno 2017

Roma. A Palazzo Odescalchi la prima edizione del Premio Abbraccio 2017


L’ABBRACCIO DEI GENITORI DI AGEDO ROMA
DIVENTA UN PREMIO PER ABBATTERE LE DIFFERENZE
A Palazzo Odescalchi la prima edizione del Premio Abbraccio 2017
(photo M. De Nicola)



Prende il nome da uno dei gesti più belli tra persone che si vogliono bene: l’abbraccio. E’ il riconoscimento dell’Associazione Agedo Romarivolto a chi si è distinto nel corso del 2017 per l’impegno a favore dell’affermazione dei diritti delle persone LGBTI, della loro visibilità e della loro inclusione.


La prima edizione del Premio Abbraccio si è tenuta nella Capitale a Palazzo Odescalchi di Piazza SS. Apostoli, nella elegante sede della Minerva Auctions diretta da Fabio Bertolo, tra applausi, risate e qualche lacrima di commozione. Fortemente voluto dalla presidente di Agedo Roma Roberta Mesiti – nato da un’idea di Emilio Sturla Furnò, responsabile della comunicazione dell’associazione – l'evento è stato condotto dalla giornalista del Tg1 Adriana Pannitteri, reduce dal successo in libreria del suo ultimo romanzo “Storia di un delitto annunciato”, che ha sottolineato l’importanza dell’impegno quotidiano per combattere le discriminazioni. A dare il benvenuto assieme a Mesiti, anche il presidente nazionale di Agedo, Fiorenzo Gimelli . “Siamo persone migliori grazie ai nostri figli” – ha affermato la presidente – “poiché grazie a loro abbiamo aperto gli occhi”. Per Gimelli non è sufficiente dire che non cambia nulla quando un figlio o una figlia rivelano il loro orientamento omosessuale. E’ necessario parlarne serenamente, a partire dai vicini di casa.



Tra i premiati – che hanno ricevuto la preziosa opera a forma di cuore dell’artista Paola Romano, realizzata con tessere puzzle di tanti colori in legno e smalti – la capo progetto del programma Stato Civile su Rai 3, Annalisa Mutariello che ha affermato: “Quando mi domandano il perché di un programma come questo, rispondo che non tutti vivono in grandi città e la televisione è ancora il mezzo principale con cui informarsi. La tv deve parlare anche di questi argomenti, perché quello che non si vede, non esiste”.


Il momento di consegna del Premio Abbraccio all’autore e conduttore radiofonico del programma su Radio 2 “Il ruggito del coniglio” Antonello Dose è stato divertente e commovente al contempo. Il libro di Dose dal titolo “La rivoluzione del coniglio” è – per la commissione del premio - un grande aiuto per molte persone. Dose ha dedicato il riconoscimento ai suoi genitori che – ha detto – “ho sottoposto negli anni ad una serie di prove e coming out. Prima volevo fare l’attore, poi gli ho comunicato che ero diventato buddista, causando grande scompiglio in casa, in particolare, un forte shock a mio padre, laureato in teologia, ministro dell’eucarestia. Altro trambusto ci fu quando dissi che ero gay, per finire col rivelare la mia sieropositività”. Per Dose non sono mancate due sorprese fuori programma per la sua futura unione civile – in estate, ma data è ancora top secret - con il compagno Fabrizio Morgan: due papillon creati dalla fashion designer Vanessa Foglia di Abitart e un disegno realizzato appositamente per i futuri sposi di Conigli Bianchi, rappresentati da Luca Modesti, il team di fumettisti del progetto grafico contro le discriminazioni rivolte alle persone sieropositive e autori della locandina del premio.



Hanno ricevuto il riconoscimento anche Annalisa Scarnera, imprenditrice, attivista e titolare del noto locale romano Coming Out, che ha ritirato il premio accanto al figlio e alla compagna; Fabio Ridolfi, patron di Gay Wedding Italia, la prima fiera dedicata alle unioni civili dopo l’approvazione della legge; Federica Grieco, in rappresentanza di Alessandro Commisso, promotore delle campagne di Lush Fresh Handmade Cosmetics. Tra gli interventi più toccanti quello di Ettore Ciano, ex presidente di Agedo Roma, del vice presidente Carlo Terriaca, del tesoriere Luigi Merelli e di Irene Bozzi.

Barbara Braghin



Roma. Attraverso le pieghe del tempo : Anita Garibaldi ha inaugurato la prima tappa del 2017


Lisa Bernardini, Presidente dell' Associazione Occhio dell'Arte nonchè direttore artistico del Photofestival Attraverso le pieghe del tempo, ha presenziato a Roma lo scorso 22 Maggio in un evento che di fatto e' stata la presentazione al pubblico del programma 2017 di ..incostieraamalfitana.it Festa del Libro del Mediterraneo, giunta alla sua XI Edizione. Esattamente nella Sala del Primaticcio di Palazzo Firenze, in quella data si sono incrociate energie molteplici e sinergie culturali di grande qualità, per ribadire sicuramente, tra i molti contenuti in scaletta, un gemellaggio consolidato: quello tra l'evento top della costiera e la kermesse piu' importante dell'Occhio dell'Arte (il Photofestival, appunto).


Il Photofestival Attraverso le pieghe del tempo è alla VII Edizione ed e' appuntamento oramai itinerante a tappe italiane durante l'anno solare. Tanti i contenuti e gli ospiti che sono stati annunciati a Palazzo Firenze. Per quanto riguarda l'Occhio dell'Arte e Attraverso le pieghe del tempo, Lisa Bernardini ha consegnato nell'occasione il Premio "La Leonessa" 2017 ad Anita Garibaldi, discendente di Giuseppe ed Anita Garibaldi in linea diretta, dal nonno Ricciotti Garibaldi e dal padre Ezio Garibaldi. Brevemente presentata dal Prof. Umberto Maria Milizia (Vicepresidente Artecom-onlus) , Anita Garibaldi ha ricevuto il prestigioso riconoscimento direttamente dalle mani dell'artista marchigiano che lo ha ideato, Albino Ripani in arte ARi, e dal Prof. Francesco Petrino, noto docente di sovranita' monetaria e diritto bancario nonchè celebre avvocato, con la seguente motivazione: "Per la passione, la forza, la tenacia ed il costante impegno culturale che hanno contraddistinto la sua vita all'interno della storia del nostro Paese". L'organizzazione e la premiazione "LA LEONESSA" , riconoscimento che per questa edizione ha avuto il patrocinio della Fondazione Garibaldi e delle Mille Donne per l'Italia, sono state a cura esclusiva dell'Occhio dell'Arte, che ha istituito il premio 4 anni fa.


A completare il programma che verrà portato in Costa d'Amalfi in virtu' del gemellaggio con la kermesse di Alfonso Bottone, sono intervenuti a presentarsi al pubblico altri protagonisti di questo scambio culturale: la critica Loredana Finicelli, il pittore Gino Di Prospero, la scrittrice Simonetta Bumbi, la poetessa Silvana Lazzarino, l'architetto e scrittore Ugo De Angelis. Moltissimi gli ospiti di prestigio presenti, provenienti dai piu' disparati campi. Oltre alle accompagnatrici di Anita, Mariacristina Romano e Rosaria Surace, qualche nome sparso: Sylvia Irrazabal, Responsabile culturale dell'Ambasciata dell'Uruguay in Italia nonchè "Le Leonessa" 2016; il Dr. Giannino Cesare Bernabei, consigliere del Comitato Economico e Sociale europeo; dal campo letterario si sono riconosciuti Neria De Giovanni, Sonia Giovannetti, Marco Tullio Barboni. Dal campo del cinema, ecco Valentina Tomada e Giovanni Brusatori; tra il pubblico anche i volti di Gianni Mauro dei Pandemonium, oggi accreditato scrittore, accompagnato da Pina Avallone; della pittrice e grafica Emanuela Pisicchio; della manager Aurora Colladon ; della scrittrice Agnese Gneo; della prima Miss Sorda al Mondo, Elisabetta Viaggi. Il brindisi finale firmato Casale del Giglio ha concluso un momento pomeridiano speciale, dedicato al Bello, alla Cultura e all'Arte, in una Roma assolata che ha accolto con gioia gli astanti.

Barbara Braghin


domenica 14 maggio 2017

Porto Viro. Presentazione libro "I Pungiglioni" di Carlo Cavriani e Joshua H. O’Stee


PORTO VIRO – “I pungiglioni, di campanili, nebbia e spritz” (edizioni Zerotre) e “Paesaggi perduti” sono stati presentati nella sala convegni all’ex Macello di Porto Viro. Il primo è il libro scritto da Carlo Cavriani capo servizio de Il Resto del Carlino e dal giornalista Joshua H. O’Stee (Giorgio U. Osti); il secondo è il titolo della mostra fotografica realizzata dalla fotografa Genni Albertin.


Un pomeriggio divertente e dinamico condotto dalla bibliotecaria Lara Mantovani che ha sottolineato che il libro è ironico e divertente con i suoi “pungiglioni”, una raccolta di frasi graffianti come quella di Claudio Bisio che è nell’introduzione che dice “Caro Joshua H. O’Stee grazie a te mi sento finalmente meno solo nell’universo dei pirla…”.


Battute irriverenti considerando anche la frase di Dario Fo riportata nelle prime pagine del libro “La risata, il divertimento liberatorio sta proprio nello scoprire che il contrario sta in piedi meglio del luogo comune, anzi è più vero o, almeno, più credibile”. Cavriani e O’Stee hanno evidenziato che i pungiglioni sono a volte pensieri aspri e cattivi, altre volte comici che si riferiscono alla situazione nella provincia di Rovigo e più in generale della provincia italiana.


Rappresentano la raccolta di pensieri scritti nelle rubrica “Il pungiglione” del quotidiano Il Resto del Carlino con pensieri originali, arguti, cattivi e spietati che raccontano, quotidianamente, fatti e vicende, reali o realistici, ambientati a Rovigo e nella sua provincia.


A darne lettura il dissacrante e coinvolgente Giorgio Osti che, con la sua intensa voce, sempre in bilico tra il serio e il faceto, ha narrato episodi che possono quasi essere definiti di storia locale, che parlano di un territorio spesso denigrato, come quello del polesine, che può riservare infinite sorprese ed aprire squarci poetici sulla realtà.


Ed è proprio la poesia intrisa nelle opere della fotografa originaria di Porto Viro: Genni Albertin, ad aprire la seconda parte della serata. La mostra fotografica "Paesaggi perduti", visitabile fino al 13 maggio 2017, nei locali della biblioteca, esplora luoghi polesani dimenticati, che il pubblico presente ha cercato di riconoscere.


Albertin, rispondendo alle domande del giornalista Cavriani e dei presenti, ha tracciato un percorso della memoria e della suggestione, attraverso i suoi scatti realizzati in ambienti trascurati dal tempo e dall'incuria, per valorizzare una realtà territoriale che deve essere recuperata e salvaguardata, perché ricca di fascino e pregna di identità narrativa.





La responsabile della biblioteca Cristina Perazzolo dopo le due presentazioni ha invitato tutti i presenti all’aperitivo preparato per l’occasione. Molte le foto ricordo per immortalare un pomeriggio divertente.

Barbara Braghin

mercoledì 10 maggio 2017

Barbara Braghin modella per un giorno. Abito lungo blu






Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin modella per un giorno. Tailleur rosso con cappello



Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin modella per un giorno. Vestito bianco e argento




Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode



Barbara Braghin, modella per un giorno. Tailleur con cappello nero


Barbara Braghin
modella per un giorno

Fotografo Luciano Siviero
Trucco En Ghedi
Parrucco La Suite
Vestito Silvia Mode